Intervista del giornalista americano P.Parker della rivista d'arte Parquett , al direttore di *** Art Same Dollinger.

P.Paker: Egr. direttore, prima di cominciare l’intervista desidererei scusarmi per il comportamento da me adottato durante la nostra ultima conversazione.
S.D:  Parker, ma vuole scherzare? Il concetto del download gratuito delle liste emails non è facile da accettare: è una conseguenza del concetto di free sharing che internet ha portato con sé negli ultimi anni.
P.Parker: Tuttavia, non avevo il diritto di alzare i toni della nostra conversazione fin dove sono arrivati l’ultima volta.
S.D: Parker, non si preoccupi più. Cominciamo l’intervista; i tempi sono come sempre strettissimi.
P.Parker: Bene. La seconda uscita di *** Art si intitola “Don’t throw anything out of the window”…
S.D: Non ci siamo proprio Mr. Parker. Le avevo detto che il tema di questa intervista sarebbe stato un altro!
P.Parker: Come un altro? Non è uscito il secondo numero di *** Art? Non è questo l’evento su cui impostare l’intera intervista?
S.D: NO! For the Love of God! NO!

-Il direttore Same si alzò dalla poltrona e bisbigliò qualcosa all’orecchio del giornalista americano.

P.Parker:  ah! Sì, sì! Ora sì! Egr. direttore, come mai stiamo dialogando su un’altra piattaforma web? Si era forse stufato di ***Artonline.com?
S.D: No di certo! Lo avevamo preparato con tanta cura! C’erano tutte le altre interviste, c’era il forum dove era iscritto Platone in persona, c’erano 3300 emails (e non 30.000 come qualcuno sostiene!) d’arte da scaricare con un click, c’erano le  future e le past news…c’era un sacco di roba.
P.Parker: Fra le sue parole si percepisce non poca malinconia; perché allora digitando www.***artonline.com , non trovo più nulla? Io mi trovavo a mio agio a parlare lì!
S.D: Anche io Parker, anche io!

-Disse il direttore sospirando. Dopo pochi secondi, la conversazione riprese.

S.D: Il punto è che c’è stato un sabotaggio.
P.Parker: For the Love of God! Ma chi ha sabotato?
S.D: Non un vero e proprio sabotaggio per la verità. Un sabotaggio legale. Tuttavia artisticamente illecito.

-Il giornalista osservò perplesso le frizzanti parole del direttore, andar per la stanza senza alcuna meta.

S.D: Il tribunale di Palermo ha emesso un provvedimento cautelare a causa di cui, entrambi i siti ***artonline, sono stati oscurati il giorno 20\08\2007.
P.Parker: Perché mai il tribunale della sua città ha deciso di cautelarsi?
S.D: Parker, come al solito non ha capito un bel nulla. E’ stato il Direttore di Flash Art a chiedere il provvedimento cautelare.
P.Parker: Ma chi? Quello con la “D” maiuscola?
S.D: Proprio lui.

-Un’enorme “D” si materializzò di fronte al giornalista; improvvisamente comparse anche St. Barbara, protettrice degli artisti, che con sol un soffio sfibrò la consonante. Dopo qualche attimo di timore, la conversazione riprese.

  
P.Parker:
For the Love of God! Perché il Direttore ha deciso di cautelarsi?
S.D: Non lo so. Mi ha regalato un libricino di una trentina di pagine, per altro consegnato a mano e a domicilio. Che gentilezza! E’ un curioso libretto “specializzato in materia di proprietà industriale ed intellettuale”, che ancora non ho avuto il tempo di leggere.
P.Parker: Ma non si può!
S.D: Il tribunale ha deciso così.
P.Parker: Infatti non intendevo il tribunale. Non è moralmente lecito che un Direttore di una rivista d’arte faccia oscurare un progetto artistico! C’ero pure io lì! Mi ha oscurato!
S.D: Un’autentica contraddizione! Un esperto d’arte che oscura l’arte.
P.Parker: E i giornalisti poi, non dovrebbero essere per definizione contro la censura?
- il direttore annuendo, alzò le spalle. 
P.Parker: Ma poi un giornalista d’arte! E’ il colmo!

-Disse borbottando l’americano.

P.Parker: Ma quale giornalista! Un Direttore! Bha! Ed ora che si fa?

-Same fece segno al giornalista di fare silenzio.

P.Parker: direttore che le prende?
S.D: For the Love, silenzio!

-Urlò il direttore. Poi si mise a bisbigliare un stessa parola, ripetendola sempre più forte.

S.D: Contraddizione! Contraddizione! Contraddizione! Contraddizione! L’ho portato ad una contraddizione!
P.Parker: Ma chi? Mi spieghi! Chi?

-Il giovane direttore non rispose e continuò euforicamente a strillare la stessa strofa, dirigendosi verso la porta della stanza.

-Parker sbigottito, rimase seduto sulla poltrona in pelle. D’un tratto centinaia di “contraddizione” di diversa grandezza,  si materializzarono nella stanza. Una festosa danza di parole coinvolse il giornalista che si sentì orgoglioso di essere un giornalista.